MAROCCO, A CENA TRA LE DUNE

A cena tra le dune

A cena tra le dune

9 giorni 8 notti

La kasbah di Ait Benhaddou

La kasbah di Ait Benhaddou

9 giorni 8 notti

Le gole del Dades

Le gole del Dades

9 giorni 8 notti

 

MAROCCO, A CENA TRA LE DUNE - CODICE ITINERARIO: PT3MAS003

9 giorni 8 notti

Guida locale di lingua italiana

Numero massimo di partecipanti 14

 

 

1° giorno / Italia – Marrakech

Partenza dall’Italia in mattinata con volo di linea Royal Air Maroc diretto per Marrakech (o via Casablanca). Arrivo, accoglienza e trasferimento in città. Cena libera, pernottamento in riad de charme.

 

2° giorno / Marrakech – passo di Tizi-n-Tichka – Ouarzazate – Boumalne

Partenza da Marrakech la mattina, in direzione Sud, inoltrandosi subito tra le vallate dell’Alto Atlante. Ci si inerpica sulle montagne dell’Alto Atlante fino a valicarle in uno dei punti più belli, il passo del Tizi-n-Tichka 2.260 m (il passo dei pascoli), circondato da montagne che superano anche i 3.000 m. e spesso ricoperti di neve fino alla tarda primavera, che fa da spartiacque tra il versante nord climaticamente più favorito e il versante sud predesertico. Sul lato Nord delle montagne, infatti, le precipitazioni più abbondanti permettono la crescita di una ricca vegetazione di foreste di querce e tuie in paesaggi di tipo alpino, su quello Sud invece l’ambiente diventa presto arido e appaiono vallate di rocce rossastre sul cui fondo crescono palme e appaiono minuscoli villaggi di case di fango. Si raggiunge quindi Ouarzazate e si prosegue lungo la vallata del Dades (detta “Strada delle 1000 kasbah”), per le innumerevoli costruzioni fortificate che svettano dai palmeti circostanti. Sosta a Skoira per visitare la bella kasba di Amerhidil, tipica costruzione in argilla di campagna con belle decorazioni (è riportata sulle banconote). Arrivo a Boumalne. Ci si addentra per qualche chilometro nelle gole del Dades caratterizzate da roccioni rossi dalle incredibili forme tondeggianti e morbide che nascondono villaggi di argilla dalle case fortificate; una scenografia unica nella luce del tramonto. Cena e pernottamento a Boumalne in un hotel arredato in tipico stile marocchino.

 

3° giorno / Boumalne – Tinerhir – gole del Todrà – altopiano – gole del Dades

In circa 40 km di strada asfaltata si raggiunge Tinerhir la rigogliosa oasi alimentata dal torrente che fuoriesce dalla gola del Todrà. Si risaliranno queste gole strettissime dove le pareti di roccia sembra che si incontrino in cielo, percorrendo una scenografica pista fino a raggiungere l’altopiano a oltre 2.000 m. L’ambiente è qui differente: un ondulato territorio brullo color ocra interrotto da campi coltivati verdissimi e piccoli agglomerati di case di argilla. Superato un passo di 2.800 m (che è chiuso fino a marzo per la neve), si entra nelle gole del Dades e percorrendole in discesa fino a ritornare in pianura si potranno vedere altri panorami molto belli. Picnic a mezzogiorno, arrivo a Boumalne. Cena e pernottamento in hotel.

 

4° giorno / Boumalne – passo Tizi-n-Tazazert – Zagora

Ci si dirige verso Sud addentrandosi sulla pista che attraversa il jebel Sarhro, arido mondo di rocce e vallate abitate da berberi. Dopo il passo di Tizi-n-Tazazert (2.200 m) si attraversano suggestivi paesaggi di rocce scolpite dall’erosione. Superate le montagne si raggiunge la Valle del Draa che, con il suo lungo e ombroso palmeto, regala scorci di vita quotidiana che si svolgono in verdi e profumati giardini. Lungo la valle dell’oued Draa è tutto un susseguirsi di palmeti e si è circondati da numerosissimi ksour (plurale di ksar), fortezze d’argilla con le facciate decorate costruite con precisi scopi difensivi. Nelle parti basse, dove si trovano i depositi di cereali e datteri, non si aprono finestre; i piani alti, adibiti ad abitazione sono forniti di pregevoli aperture decorate con infissi in legno intagliato. Un insieme urbanistico di grande spettacolarità. Arrivo a Zagora, l’importante oasi del sud marocchino, ai margini del deserto. Fu uno dei “porti” di arrivo delle carovane che provenivano dai regni dell’Africa Nera portando le merci a dorso di cammello attraverso tutto il deserto del Sahara; sulla strada principale dell’oasi un vecchio cartello segnala che per Timbuctù sono necessari 52 giorni di cammello. Cena e pernottamento in hotel.

 

5° giorno / Zagora – Mhamid – Erg Mhazil

Ci si inoltriamo ancora di più nel deserto: si è nel profondo Sud del Marocco. Sosta a Tamgroute per visitare una Biblioteca Cranica dove sono esposti antichi manoscritti alcuni dei quali su pelle di gazzella. Poi Mhamid, piccolo villaggio da cui partì nel XVII secolo la conquista marocchina dei Sahara. L’oasi è ora semisepolta dalle dune di sabbia. Si lascia l’asfalto e dirigendosi verso Ovest seguendo tracce che si inoltrano in vaste pianure sabbiose punteggiate da immensi tamerici fino a raggiunge l’erg Mhzil, una vasta estensione di dune circondata dalle montagne. Qui troveremo il campo tendato allestito proprio tra le dune. Dopo una suggestiva “cena tra le dune” alla luce di lampade a petrolio, potremo ammirare le famose stellate del deserto. Il campo tendato fisso è composto da grandi tende a casetta, con il pavimento coperto da tappeti berberi. Le tende Royal sono dotate di letti con lenzuola e coperte e dispongono di due poltroncine e piccoli tavolini per appoggiare gli oggetti personali. Servizi privati. Tenda ristorante con tavoli e sedie.

 

6° giorno / Erg Mhazil – Foum Zguid – Takenakht – Ouarzazate

Ci si dirige ora a Nord lasciando le dune di sabbia, ma continuando in un deserto di pietre e di colline dai variegati colori e attraversando il fondo liscio di un antico lago, il lago Iriki, delimitato a nord dalla muraglia del Jebel Bani. Si attraversa l’oasi di Foum Zguid, dove ricomincia la strada asfaltata e quindi le montagne diventano più alte: siamo ai piedi del massiccio del jebel Siroua che supera i 3.300 m. Si attraversano piccoli villaggi con la presenza degli “agadir” i granai collettivi fortificati testimonianze di un passato ormai lontano. Arrivo alla cittadina di Ouarzazate, e passeggiata nella kasbah di Taourirt, con le torri abbellite dai nidi delle cicogne che ha conservate intatte le decorazioni della sala da pranzo e della stanza della favorita. Si tratta di una delle tante residenze del "Glaoui", l'ultimo Pascha di Marrakech. Cena e pernottamento nella vicina Aït Benhaddou.

 

7° giorno / Ouarzazate – la pista del Sale – Telouet – Marrakech

Dopo la prima colazione visita della famosa kasbah di Aït Benhaddou (patrimonio dell’Unesco), una delle più esotiche e meglio conservate del Marocco e scenario di moltissimi film. Proseguiamo percorrendo l’antica pista del sale che, aggrappata alle montagne, attraversa paesaggi di aspre vallate dove sul fondovalle, tra i verdissimi campi coltivati, si intravedono minuscoli villaggi d’argilla. Si raggiunge Telouet dove potremo visitare i resti dell’ultima residenza del Pascha Glaoui, importante e controverso personaggio della storia contemporanea marocchina durante il protettorato francese. Nacque in questo piccolo villaggio proprio nel cuore dell'Alto Atlante nel 1878. All'inizio del protettorato prese il partito dei francesi dai quali si vide assegnare l'amministrazione di tutto il sud. Vero "Signore dell'Atlante", fece costruire un po’ ovunque sontuose residenze, la maggior parte delle quali è ora in rovina. Raggiungiamo la strada asfaltata poco prima del passo Tizi-n-Tichka e, valicato il passo, scenderemo lungo le verdi vallate che precedono la capitale del sud, Marrakech “la magica città rossa” dove si giungerà nel tardo pomeriggio. Pranzo lungo la strada, cena libera a Marrakech. Pernottamento in riad de charme.

 

8° giorno / Marrakech

Marrakech è una delle città più interessanti del Marocco: splendida al tempo degli Almoravidi (XI e XII secolo), conobbe la distruzione da parte degli Almohadi fanatici e riformatori, ai quali si deve però la costruzione del minareto della Kotubia e il rilancio della città come capitale dell'impero. Il fascino della città risiede soprattutto nella vita pulsante della sua famosa piazza, la Jemaa el Fna, nelle stradine strette e colorate che compongono la Medina e i suoi souk. Marrakech ci accoglierà tra le sue calde e odorose braccia per svelarsi lentamente: un piccolo negozio di stoffe, una pasticceria, un fabbro che batte un ferro incandescente e tanto altro ancora, il tutto accompagnato dall' ennesimo e profumatissimo the alla menta. Visita guidata della città, pernottamento in riad. Pasti liberi.

 

9° giorno / Marrakech – Milano / Roma

Trasferimento in aeroporto e imbarco sul volo via Casablanca per l’Italia

 

 

 

LE QUOTE INCLUDONO 

Voli di linea in classe economica, trasferimenti privati da/per l’aeroporto, pensione completa durante il viaggio tranne Marrakech, pernottamenti in hotel e riad in camere a due letti con servizi privati, un pernottamento in campo tendato nel deserto con tende Royal, gli ingressi ai monumenti di Marrakech, trasporti con vetture 4x4 (4 persone per auto), guida locale in italiano, assicurazione come specificato, dossier culturale sul Marocco.

 

LE QUOTE NON INCLUDONO

I pasti a Marrakech, le bevande, le mance, le spese personali, le eventuali tasse locali in uscita dal paese, tutto ciò non espressamente specificato.

 

 

N.B.  Il viaggio suddetto è a titolo di puro esempio. Dà un’idea di prezzi, località, attrazioni ed esperienze tipici della destinazione, che possono essere inclusi in tutto o in parte nella programmazione dei vari Tour Operator.Potrebbe essere effettuato solo in alcuni periodi dell’anno, in funzione di stagionalità climatiche e situazione socio-politica della destinazione

 


Prezzo indicativo a partire da 1.920 € A PERSONA
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